È tornato carico di ricordi, e regali il gruppo dell’ITES “Fraccacreta” che ha partecipato allo scambio Erasmus+ a Pont l’Abbè d’Arnoult, sulla costa atlantica francese. Per una settimana un gruppo di 14 studenti e le docenti De Seriis Anna Lucia e Minischetti Alessia, hanno vissuto la scuola fuori dall’aula, tra ospitalità, lavoro sul campo e scoperte del Territorio.
“Appena arrivati, i ragazzi e le famiglie francesi ci aspettavano per portarci a casa loro”, racconta Chiara, studentessa di quinta. “Non parlavamo bene il francese, l’inglese ci ha aiutato, ma a volte bastava un sorriso”. Infatti l’ospitalità è stato il filo conduttore di tutto il soggiorno. “I colleghi dell’istituto partner, Frédérique Arnoult e Isabelle Buot,” sono stati disponibili oltre ogni aspettativa”, spiega la prof.ssa Minischetti. “Ci hanno aperto le loro classi, condiviso materiali, organizzato incontri di confronto sulla didattica per competenze. Non è stato uno scambio formale, è stato lavoro vero, fatto insieme”.
Quindi ragazzi in gioco tra promozione dei prodotti locali, acquisizione delle competenze per l’apprendimento permanente e il Territorio.
Le mattine erano dedicate alle attività di progetto. I ragazzi del “Fraccacreta”, insieme ai coetanei francesi, hanno lavorato anche su come riciclare e riutilizzare materiali di scarto della lavorazione di tanti prodotti e materiali. Hanno visitato piccole imprese di produzione della birra e dell’allevamento e vendita dei frutti di mare in particolare delle ostriche, hanno analizzato come viene promossa la zona a livello locale ma anche internazionale. I docenti confermano: “Vedere i ragazzi passare dall’ansia iniziale alla consapevolezza di “saperci fare” in un contesto internazionale è stata la soddisfazione più grande”. E poi le meravigliose escursioni tra storia, mare e natura.
Escursioni a La Rochelle, visite ai mercati del pesce, passeggiate sulle scogliere e un’uscita in barca. Anche le famiglie hanno aperto le loro case per cene condivise: “Ho capito che l’Europa non è un’idea astratta”, dice Sara.
Al rientro a San Severo, i ragazzi portano a casa più autonomia, più inglese e più voglia di mettersi in gioco. “L’Erasmus non è una gita”, conclude la dirigente del Fraccacreta prof.ssa Colangelo Maria Soccorsa.
“È un’occasione per crescere. E a Ponte l’Abbe d’Arnoult i nostri studenti hanno dimostrato di saperla cogliere”.
Prof.sse L. De Seriis e A. Minischetti
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