Ricordate il mito di ICARO che fugge volando con le ali di cera, ignorando l’avvertimento paterno di non volare troppo in alto?
Ha avuto così inizio il 6 maggio, nella biblioteca dell’I.T.E.SFraccareta , con gli studenti delle classi seconde e alla presenza della dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Soccorsa Colangelo, l’incontro promosso dalla Polizia Stradale nell’ambito del progetto ministeriale “ICARO 26”.
La Dirigente Scolastica ha accolto il Sostituto Commissario, Paola Lo Muzio, l’Ispettore, Fabio Damiani e l’assistente,Gerardo Balestrieri, ringraziandoli per la importante collaborazione prestata per questo progetto avente la finalità di promuovere la cultura di una sicura e responsabile guida consapevole tra le giovani generazioni, per evitare rischi connessi a comportamenti inadeguati e a scorrette condotte di guida.
Ha inoltre ringraziato il prof. Alessandro Dell’Aquila per l’attività svolta con la classe 2D relativa ad un elaborato multimediale realizzato nell’ambito del concorso previsto dallo stesso progetto: “Un reel per la vita – diventa anche tu un messaggero della Sicurezza Stradale”.
Ha, infine, richiamato l’attenzione degli studenti sull’importanza del rispetto del codice della strada.
Il Sostituto Commissario, Lo Muzio, ha quindi dato corso al suo intervento in modo dinamico ed interattivo, avvalendosi della proiezione di video, video-testimonianze e statistiche, con lo scopo di indurre gli studenti a riflettere su quei comportamenti rischiosi che possono cagionare danni a se stessi e agli altri e sui rischi prodotti, in particolare, dall’ uso del cellulare alla guida dei veicoli.
Non sono mancati momenti di forte commozione tra studenti e docenti, soprattutto dopo la proiezione di un video riguardante la testimonianza di un agente della polizia stradale che ha ricordato la perdita della propria figlia investita sulle strisce pedonali nel tragitto per andare a scuola.
“Anche noi”, ha dichiarato il Sostituto Commissario Lo Muzio “nonostante il nostro ruolo, siamo fortemente provati nel vedere giovani vite spezzate in un attimo quando ci rechiamo sul luogo di un incidente e abbiamo il triste compito di comunicare alle famiglie la perdita di un loro caro”.
L’Ispettore Fabio Damiani si è soffermato sulla dimensione sociale della guida: ogni guidatore deve promuovere il rispetto della vita propria ed è responsabile degli altri. Ogni scelta sulla strada è un atto di cura, di protezione e di rispetto per sé e gli altri. Altresì ha affrontato il tema dell’effetto “after-scroll”: Il cervello resta connesso all’ultima immagine, frase, emozione assorbita dallo schermo e anche dopo aver ripreso la guida attiva, l’attenzione è ancora “altrove”.
“La vita è un’esperienza unica, non c’è un’altra possibilità e non può essere persa per negligenza o comportamenti spavaldi “ha concluso il Sostituto Commissario Lo Muzio”.
“Questo progetto ha consentito ai nostri studenti di vivere una giornata davvero unica “ha dichiarato la Dirigente Scolastica” perché li ha indotti a riflettere e a fare tesoro degli insegnamenti loro trasmessi”.
Prof.sse M.P.Iafisco e A. Viglione
La Gazzetta di San Severo – News di Capitanata https://share.google/CPPmhHo3denIl1SIh

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