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GLI STUDENTI DELL’ITE FRACCACRETA “SCOPRONO LE NOTEVOLI POTENZIALITA’ DEI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE

GLI STUDENTI DELL’ITES FRACCACRETA “SCOPRONO LE NOTEVOLI POTENZIALITA’ DEI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE

Utente Anna Albanese

da Anna Albanese

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Come togliere potere alle mafie? Che strumenti abbiamo? Che fine fanno i beni confiscati?

Sono questi gli interrogativi con cui gli studenti del Presidio Scolastico “Incoronata Solazzo e Maria Incoronata Ramella“ dell’IT.E.S.Fraccacreta, guidati dalle prof.sse Maria Palma Iafisco e Amelia Viglione sono arrivati presso la Cooperativa “Pietra di Scarto “ di Cerignola .

Ad aiutarli nel cercare una risposta ai loro interrogativi è intervenuto, nella mattinata del 30 gennaio, Pietro Fragasso, Presidente della Cooperativa che ha ripercorso la sua esperienza e quella dei soci ad iniziare dal significato fortemente evocativo della denominazione della cooperativa: “Pietra di Scarto” ossia un luogo che ha fatto degli “scarti “della società i protagonisti di una esperienza di rigenerazione umana e territoriale.

Rigenerazione territoriale perché un luogo simbolo e sede del potere della mafia cerignolana è divenuto centro di produzione e di ricchezza lecita per tutto il Territorio.

Rigenerazione umana perché a realizzare un risultato così importante è stato un gruppo di “sognatori” che ha creduto e crede fermamente nel recupero e nel riscatto di chi ha sbagliato e viene spinto ai margini della società.

“Ognuno cresce solo se sognato“ è il celebre verso di Danilo Dolci che ha rappresentato e continua a rappresentare il principio ispiratore di questa realtà dirompente per il nostro territorio e che in più occasioni Pietro Fragasso ha richiamato ai ragazzi che con grande interesse hanno fatto questa esperienza.

Per Roberta Armellottidella 4B SIA e Marcello De Carlo della 4 A SIA “E’ stata un’esperienza molto formativa e stimolante. Vedere con i propri occhi un luogo che un tempo era centro di illegalità trasformato in uno spazio di lavoro, cooperazione e solidarietà fa riflettere “

“Colpiscono la passione l’impegno e il senso di comunità che animano la cooperativa, capace di trasformare difficoltà e fragilità in opportunità di crescita personale e collettiva”, ha dichiarato alla fine della visita Giorgia d’Anzeo  della 4 A SIA.

“Questa esperienza ci ha fatto riflettere sull’importanza dell’impegno civile e sul fatto che la lotta alla mafia passa anche da esempi concreti come questo” hanno aggiunto Simona Di Brina e Agata Tolvadella 4A° SIA.

“ La realtà della Cooperativa dimostra che attraverso l’impegno e la collaborazione è possibile costruire un futuro migliore“ hanno concluso Irene Del Ciello della 4 B SIAe Martina Romano della 2 Bconfermando di aver compreso appieno l’insegnamento di Danilo Dolci.

“Offrire ai nostri ragazzi attraverso il Presidio Scolastico opportunità come quella vissuta oggi è il nostro impegno, per aiutarli a trasformare tutto il potenziale che è in loro in un progetto di vita concreto” ha dichiarato la prof.ssa Amelia Viglione, referente del Presidio Scolastico.

“Costruire percorsi di educazione e crescita umana e personale è l’obiettivo prioritario dell’I.T.E.S. Fraccacreta per contribuire alla formazione dei nostri studenti come cittadini attivi e responsabili” ha concluso la Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Soccorsa Colangelo.

 

GLI STUDENTI DELL’ITES FRACCACRETA “SCOPRONO LE NOTEVOLI POTENZIALITA’ DEI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE