Ricerca

Parlarne per cambiare: l’impegno dei giovani dell’I.T.E.S. “A Fraccareta” contro la mafia

Parlarne per cambiare: l’impegno dei giovani dell’I.T.E.S. “A Fraccareta” contro la mafia

Utente Anna Albanese

da Anna Albanese

0

Il 6 marzo gli studenti dell’IT.E.S. “A Fraccacreta”, nell’ambito delle iniziative di Educazione alla legalità organizzate dalla Referente Prof.ssa Amelia Viglione e dell’articolato percorso intrapreso già da circa due anni dal Presidio Scolastico “Incoronata Solazzo e Maria Incoronata Ramella”, hanno dialogato con il giornalista e scrittore Luca Maria Pernice, autore del libro “Parlatene! Mafia ed Antimafia in Capitanata”.

L’autore non ha ripercorso solo in maniera precisa e documentata l’evoluzione del fenomeno mafioso perché con la stessa passione e dovizia di particolari ha raccontato ai giovani studenti storie di coraggio e di riscatto.

Difatti, il messaggio forte e chiaro che il giornalista Luca Maria Pernice, con uno stile diretto e coinvolgente ha consegnato loro è che non bisogna soltanto preoccuparsi dei problemi del proprio Territorio ma anche occuparsene e non voltarsi più dall’altra parte.

 Parlare di ciò che non funziona nella società e, in particolare, del fenomeno mafioso, informarsi e confrontarsi sulle cause e gli effetti negativi che esso produce sul Territorio è il primo passo per cercare di migliorare la realtà che ci circonda perché solo la conoscenza può generare consapevolezza e impegno per il cambiamento.

In questo percorso di conoscenza, come sottolineato dal relatore, non po’ essere trascurata la memoria delle vittime innocenti di mafia perché conoscerne la storia aiuta a comprendere meglio la gravità del fenomeno e l’importanza dell’impegno civile.

L’antimafia non può e non deve essere affidata solo ai magistrati e alle forze dell’ordine ma, come ha più volte esortato il relatore, deve diventare per ognuno di noi un impegno quotidiano, fatto anche di piccoli gesti, come informarsi, partecipare alla vita della comunità e diffondere valori positivi che possono contribuire a costruire una società più giusta.

E per concludere, a proposito di antimafia, Luca Pernice, ha raccontato il difficile cammino dell’antimafia sociale in Capitanata fatto di esperienze individuali, come quelle degli imprenditori Lazzaro D’Auria e Luca Vigilante e collettive, come quella dell’associazione antiracket di Vieste.

“Contribuire a creare nei nostri giovani la capacità di analisi e di conoscenza del fenomeno è fondamentale affinché possano fare criticamente le loro scelte da cittadini consapevoli e responsabili” ha concluso la Dirigente Prof.ssa Maria Soccorsa Colangelo.

https://share.google/b8j3kVJxA028I4GZh