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Un viaggio che insegna a sentirsi europei: I.T.E. “FRACCACRETA” in Erasmus a Salonicco

Un viaggio che insegna a sentirsi europei: I.T.E. “FRACCACRETA” in Erasmus a Salonicco

Utente Anna Albanese

da Anna Albanese

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A breve distanza dalle precedenti esperienze del PNRR ERASMUS+ a Porto (Portogallo) e a Bonar (Spagna), i ragazzi dell’I.T.E. “Angelo Fraccacreta” diretto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Soccorsa Colangelo, hanno partecipato a una nuova mobilità a Salonicco in Grecia.

C’è un momento, durante un viaggio, in cui smetti di essere semplicemente un visitatore e inizi a sentirti parte di qualcosa di più grande. Per i dieci studenti dell’ITES “Angelo Fraccacreta” di San Severo, quel momento è arrivato tra le aule della Platon School, le strade di Salonicco e il silenzio sospeso delle Meteore. Dal 22 al 29 novembre 2025, la mobilità Erasmus+ in Grecia non è stata solo un’esperienza di studio all’estero, ma un vero percorso di crescita personale e collettiva.

I ragazzi, selezionati tra le classi terze e quarte dei diversi indirizzi dell’istituto: Barletta Marco, Coppola Marco, Di Mola Giuseppe, Fuiano Flavio, La Croce Dennis P., Laurino Dino, Nardella Giuseppe D. J., Matera Christian C., Prattichizzo Federico e Tarantella Emanuele, sono partiti con entusiasmo, curiosità e anche un pizzico di timore. Per molti di loro era la prima esperienza lontano da casa in un contesto internazionale.

Le prime giornate, trascorse tra Paralia e Katerini, sono servite a prendere confidenza con un paese nuovo, una lingua diversa, abitudini sconosciute. Ma è stato proprio questo “uscire dalla zona di comfort” a rendere il viaggio così significativo.

Il cuore dell’esperienza si è svolto presso la Platon School, una scuola che accoglie studenti di diversi ordini di istruzione. Qui, l’accoglienza è stata immediata e calorosa. Gli studenti italiani hanno condiviso spazi, attività e momenti di confronto con coetanei greci e polacchi, presentando la propria scuola, raccontando il territorio di provenienza e ascoltando storie diverse dalle proprie. In pochi giorni, la distanza tra “noi” e “loro” si è trasformata in dialogo, curiosità reciproca, collaborazione.

Tra le attività più coinvolgenti, le lezioni di danza tradizionale greca hanno avuto un valore che andava ben oltre il semplice apprendimento di passi e movimenti. Ballare insieme il Sirtaki è diventato un modo per comunicare senza parole, per superare barriere linguistiche e culturali, per sentirsi parte di un gruppo più ampio. Allo stesso modo, i momenti di “circle time” guidati da una psicologa hanno offerto ai ragazzi uno spazio di riflessione e condivisione, favorendo l’ascolto, il rispetto e la consapevolezza di sé.

Il viaggio è stato anche scoperta del territorio e del lavoro. La visita all’American Farm School ha colpito profondamente studenti e docenti per l’approccio pratico e concreto alla didattica: una scuola che è al tempo stesso azienda agricola, laboratorio e luogo di sperimentazione. Le visite a un’azienda di lavorazione del kiwi e a una cantina vinicola nei pressi di Pydna hanno permesso di collegare le conoscenze scolastiche al mondo reale, mostrando come studio, economia e territorio possano dialogare in modo efficace.

Naturalmente, non sono mancati momenti di difficoltà: la convivenza, il rispetto delle regole, la comunicazione in lingua inglese, ma, anche questi aspetti hanno avuto un valore educativo profondo.

Guidati dal docente accompagnatore prof. Perna F. e dai Proff. Pappadopolo O., Villani M. e Russo C. in Jobshadowing., gli studenti hanno imparato a confrontarsi, a responsabilizzarsi, a crescere. Errori e incomprensioni sono diventati occasioni di riflessione e maturazione, trasformando il viaggio in una vera esperienza formativa.

La consegna dei certificati e la festa finale, condivisa con studenti provenienti da altri Paesi, hanno rappresentato il simbolico punto di arrivo di un percorso intenso. Tra musica, sorrisi e abbracci, era evidente che qualcosa era cambiato: negli sguardi, nelle relazioni, nella consapevolezza di sé.

L’Erasmus a Salonicco ha lasciato un segno profondo nei ragazzi e nei docenti coinvolti. Non solo nuove conoscenze, ma soprattutto nuove domande, nuove aperture, nuove prospettive. Perché viaggiare, quando è fatto così, non significa solo spostarsi da un luogo all’altro, ma imparare a guardare il mondo – e se stessi – con occhi diversi.

La Dirigente Scolastica ringrazia tutti i Docenti accompagnatori e la Referente Prof.ssa Tartaglia G. per l’organizzazione di tutte le mobilità del PNRR Erasmus+ per la passione, la diligenza e il profuso impegno, rendendo ancora più concreto il significato di una scuola aperta all’Europa.

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